E siamo ad un mese di vita della nuova sede del Birrificio B2O, inaugurata lo scorso 7 ottobre nell’oasi naturale della Brussa: tempo quindi di primi bilanci e considerazioni, per quanto lo sviluppo di questa nuova realtà sia ancora in pieno corso. Ne parliamo con Gianluca Feruglio.
Gianluca, che bilancio possiamo trarre innanzitutto del giorno dell’inaugurazione, battezzato “B2O Day”?
Faccio parlare unicamente i numeri: oltre 3000 persone presenti, 1500 litri di birra di 9 tipologie diverse consumati; senza parlare dei più di 1000 hamburger e del toro da 300 kg che gli stand gastronomici hanno servito, e delle due ore e mezza di musica con il concerto degli Absolute5. Se volevamo un inizio in grande stile, direi che questi dati ce lo confermano.
Quali sono stati i passi che avete compiuto dopo l’inaugurazione?
Abbiamo continuato, ora che il birrificio è pienamente operativo, ad attrezzarci sia sotto il profilo strettamente produttivo che degli eventi e della cultura birraria. Abbiamo seminato l’orzo per il prossimo raccolto, reso sempre più accogliente la tap room dove possiamo ospitare incontri e degustazioni; e a questo proposito è stata degna chiusura del mese WeFood, evento promosso dalla guida Venezie a Tavola. Per due giorni – sabato 28 e domenica 29 ottobre – si sono susseguite visite guidate al birrificio e showcooking con lo chef Alessandro di Natural Street Food, che ha cucinato quattro piatti con le nostre birre, degustate poi in abbinamento. Sicuramente quindi un weekend in piena sintonia con quelle che vogliono essere le nostre linee di sviluppo: conoscenza diretta del luogo di produzione e del prodotto, valorizzazione della componente gastronomica, degli altri professionisti che operano sul territorio, e della cultura birraria in senso lato. E il fatto che le degustazioni in programma, a numero chiuso, siano andate pressoché tutte esaurite, ci conferma che queste sono le linee giuste da perseguire.