Questione di stile

La nostra rubrica alla scoperta degli stili ci porta questa volta tra Inghilterra e Stati Uniti. È infatti in Inghilterra, e più precisamente a Burton upon Trent, che ha avuto origine uno degli stili poi destinati ad avere maggior successo in virtù della sua versatilità e delle innumerevoli varianti ed evoluzioni che questa ha consentito di apportare: la Pale Ale, birra caratterizzata dal peculiare taglio amaro e secco finale, dato dall’acqua particolarmente ricca di carbonati presente in quella zona.

Nel tempo, come dicevamo, il termine pale ale ha finito per definire birre anche assai diverse tra loro, fino ad evolvere in veri e propri stili a sé stanti: tra cui il più celebre è probabilmente la India Pale Ale, meglio nota come Ipa, che – come racconta la tradizione, per quanto non tutti siano concordi con questo racconto – deve il suo nome al fatto che era destinata alle colonie britanniche (le Indie, appunto) ed aveva quindi bisogno di un grado alcolico più alto e di una luppolatura più generosa per conservarsi. Un’altra variante che ha preso piede in questi ultimi anni è la American Pale Ale, o Apa, che per certi versi potremmo considerare “cugina” della Ipa; ma che rispetto a questa è caratterizzata da un maggior bilanciamento tra componente maltata e luppolata e da una maggiore morbidezza di entrambe, e dai profumi fruttati e floreali dati dall’utilizzo dei luppoli americani – mentre la Ipa non è necessariamnete legata a questa famiglia di luppoli, per quanto negli ultimi anni si siano utilizzati largamente proprio quelli americani. Ne risulta una birra generalmente dai colori ambrati, dal grado alcolico non troppo elevato, e con un amaro finale sì ben presente ma non troppo persistente.

Anche B2O ha la sua Apa, la Edgard, caratterizzata da una rosa di aromi particolarmente ricca – dall’agrumato, alla frutta tropicale, al floreale – e dai toni ambrati. Il corpo pieno ma scorrevole lascia poi il posto ad un amaro erbaceo finale netto ma non invadente, che invita al sorso successivo. Si accompagna bene a formaggi di media stagionatura, carni rosse o comunque saporite, e finanche a verdure dai sapori più intensi come gli asparagi e le erbette. Ottima anche da sola, data la sua facile beva.