Quelli che….B2O ha scelto

Uno degli ingredienti distintivi di gran parte delle blanche belghe, e quindi anche della blanche Terra di B2O, è la buccia d’arancia amara; e siccome la buona qualità di una birra parte – come per una qualsiasi ricetta – dalla buona qualità degli ingredienti, anche la scelta del coltivatore da cui rifornirsi è stato uno degli aspetti curati dal birrificio. “Abbiamo fatto delle ricerche di prodotto – riferisce il birraio Gianluca Feruglio – alla fine delle quali la nostra scelta è caduta sull’azienda agricola La Collina delle Arance di Grammichele, alle pendici dell’Etna, vicino a Catania”.

Diversi i motivi che hanno portato a questa decisione: la coltivazione biologica – senza pesticidi né trattamenti di ceratura, che consente l’utilizzo integrale della buccia -; una filosofia di lavoro mirata alla riduzione degli sprechi, scegliendo per utilizzi quali questo che ne fa B2O – ossia l’uso unicamente della buccia, tagliata ed essiccata – quelle arance che altrimenti non andrebbero vendute perché presentano qualche imperfezione; la passione che che la famiglia Purpora, che gestisce l’azienda dagli anni ’60 (con Giuseppe, nipote del fondatore Gaetano), sa far trasparire nel promuovere un modello sostenibile di coltivazione e di distribuzione del prodotto – dal non utilizzare prodotti chimici, al privilegiare l’acquisto diretto online eliminando tutti quei passaggi della filiera che fanno crescere il prezzo e determinano una notevole quantità di prodotto gettato perché non venduto in tempo utile.

“Certo è stato un gran lavoro spellare tutte le arance a mano – osserva Gianluca, quasi divertito – ma, oltre ad aver avuto in cambio una gran quantità di polpa ottima per le spremute, c’è stata anche la soddisfazione da un lato di aver ottenuto ottimi risultati nell’aromatizzazione della birra, grazie ad una buccia particolarmente ricca di olii essenziali e quindi profumata; e dall’altro di aver promosso con questa scelta quel legame tra azienda e territorio che come birrificio intendiamo perseguire, e che si concretizza anche nello scegliere fornitori che lavorano allo stesso modo”.