B2O e i grandi nomi dell’enogastronomia: la parola a Fabrizio Nonis

È uno dei volti più noti dell’enogastronomia a Nordest: Fabrizio Nonis, canadese di nascita ma profondamente radicato tra Veneto e Friuli Venezia Giulia – la famiglia è originaria di Cinto Caomaggiore –, dopo il suo ritorno in Italia ha trasformato la “semplice” attività di macellaio di paese ereditata dal padre in un’innovativa forma di giornalismo enogastronomico. Nei suoi numerosi format televisivi – quello di punta è “Bekèr on Tour” -, che promuovono i luoghi e i sapori del Nordest, ha fatto la sua comparsa anche B2O: ci facciamo raccontare direttamente da lui la storia di questo incontro.

 

Fabrizio, quando e come hai conosciuto le birre di B2O?

Sono stato quasi per caso in Brussa alcuni anni fa. Dico “quasi” perché, in realtà, avevo già sentito parlare del birrificio e del progetto di creare un agriturismo birrario in quella zona. Non sono un frequentatore abituale di birrerie e birrifici, ma la scommessa di avviare un’attività di ristorazione in una località sicuramente stupenda, ma fuori dalle principali vie di comunicazione, mi incuriosiva: insomma, è stato proprio il sapore della sfida ad attirare la mia attenzione.

Per quali ragioni hai poi deciso di inserire le birre di B2O nei tuoi format televisivi? Cos’altro ti ha colpito?

Essendo i miei format incentrati sul Nordest, territorio a cui sono profondamente legato, cerco di inserire quanto più possibile realtà birrarie, enologiche e gastronomiche che lo rappresentino: questi format hanno diffusione nazionale, per cui è bello e importante far conoscere tutto questo anche nel resto d’Italia. B2O ha tutte le credenziali per fare da ambasciatore del territorio, utilizzando ingredienti locali e valorizzando l’oasi naturale della Brussa con la sua attività. Il fatto che si tratti di una realtà più piccola rispetto a grandi aziende con cui ho lavorato, e che date le loro dimensioni hanno anche potuto sostenere in maniera significativa lo sforzo della produzione, non mi ha assolutamente scoraggiato dallo scegliere B2O: a me interessava la bontà del progetto e del prodotto.

Che cosa hai apprezzato in particolare di B2O a tavola?

Soprattutto il fatto che in ciascuna birra si colga una personalità, una caratterizzazione, un carisma: l’artigianalità insomma, curiosa e attraente. Ho lavorato anche con marchi di birra industriale, ed è stato interessante capire la differenza tra due modi diversi di concepire questa bevanda. Ogni birra B2O che assaggiavo con i miei collaboratori era una scoperta, e ci capitava di fermarci a lungo a commentarla.

Con le restrizioni Covid stiamo tutti vivendo momenti di difficoltà, e il settore turistico ed enogastronomico è tra i pù colpiti: che cosa significa fare cultura e promozione in TV in questi frangenti, e come può aiutare la ripresa?

Premesso che la crisi Covid si è fatta sentire anche per le produzioni TV, nel mio caso c’è stato un vantaggio come ambasciatore del Veneto e del Friuli Venezia Giulia: il fatto che quest’ultimo lockdown sia capitato in un momento in cui i miei format stanno avendo grande seguito, e in cui già era stato programmato di rappresentare i luoghi e i sapori del Nordest in chiave di rilancio turistico per il periodo delle vacanze – e in questo non posso che ringraziare le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia oltre ai privati, che hanno creduto in questo progetto e l’hanno sostenuto. Mi sono quindi trovato, insieme a coloro che hanno lavorato con me, in prima linea nel far vedere a tutti quelli che sono a casa quanto di bello e di buono c’è in queste due Regioni, dato che è ragionevole credere che quest’estate il turismo avrà in massima parte dimensione nazionale. La voglia di viaggiare è tantissima, ed è quindi il momento giusto per far conoscere birre, vini, cibi, percorsi e luoghi soprattutto collocati nel nel Nordest.

Che progetti hai per il futuro? Dove possiamo continuare a seguirti?

Anticipo che c’è in arrivo un format nuovissimo, qualcosa di mai sperimentato prima in campo gastronomico: per ora non posso rivelare altro, seguitemi quindi nei miei account Facebook e Instagram che portano il mio nome dove aggiorno sempre su ciò che sto facendo.