Abbiamo nominato poco sopra il luppolo Mandarina Bavaria: un nome che è un programma, nella misura in cui include la principale caratteristica organolettica – l’aroma, e finanche il sapore, di mandarino – e la sua provenienza – la Baviera.
Terra, si dirà, di luppoli “storici”: ma questo invece è recentissimo, essendo stato registrato nel 2012. Si tratta infatti del risultato del lavoro del centro di ricerca di Hull, grazie all’intuizione di Anton Lutz. Sulla scia della popolarità dei luppoli fruttati americani, che però avevano scarso seguito in Germania, si era infatti dato a coltivare le varietà con questo tipo di aromi; suscitando l’interesse del centro di ricerca, che nel 2006 lo coinvolse. Ne nacque così un’originale sperimentazione di incrocio tra l’americano Cascade e i luppoli tradizionali tedeschi – che in realtà il centro di ricerca valutava già da tempo, ma non aveva mai davvero portato avanti; e che se concluse in tempi assai rapidi, con il lancio del Mandarina Bavaria appunto nel 2012.
Oltre al mandarino, nettamente predominante, all’aroma presenta anche note di uva spina, fragola, ribes nero, lime e limone; senza tralasciare una lieve nota tra lo speziato e l’erbaceo, distintiva appunto dei luppoli tedeschi. Dato il suo buon contenuto di alfa-acidi, viene utilizzato non solo in aroma, ma anche in amaro.
E in B2O lo utilizziamo appunto nella B-Fresh, che già abbiamo descritto; in virtù della sensazione di freschezza che questo luppolo conferisce. Prosit!